giovedì 19 settembre 2013

Percorrenze















Da quando i patati hanno iniziato la scuola nuova, la giornata della famiglia Latana inizia abbastanza prima. Generalmente intorno alle 6. Ommioddio le 6. Ecco, parliamone.
La scuola nuova è decisamente più lontana di quella vecchia, che di fatto era dietro casa. Devi prendere una strada ad alto scorrimento e andare verso la periferia; per essere in classe entro le 7 e 45 come da regolamento, devi uscire al massimo alle 7 e 5. Visto che nel mentre devi infilarci un prendere coscienza di te, alzarti, fare colazione, lavarti, vestirti e varie ed eventuali (il tutto moltiplicato per 4), la sveglia alle 6 è più che giustificata, se non vuoi correre.
Depositati, in genere in anticipo finora, i carichi preziosi, c’è da affrontare il percorso opposto, che, andando verso il centro città, è ovviamente più trafficato. Chiunque viva nelle vicinanze di Roma sa che anche un minuto può fare la differenza tra un ritorno umano e un’ora di fila. Qui è uguale.
Quando il Marito Paziente lavora di pomeriggio si va insieme a portarli, la mattina. Altrimenti va la fra da sola. Considerando che i turni lavorativi del pater familias sono a giorni alterni e che i patati vanno a scuola 4 giorni a settimana, la metà delle volte la fra va da sola.
E la fra, inspiegabilmente anche a se stessa, si è accorta che questi ritorni in solitaria giocando alla roulette russa del traffico, le piacciono.
Li percepisce come un momento di assoluta calma e riflessione. Arrivata a casa ci saranno letti da rifare, pavimenti da pulire, bucati da stendere, articoli da scrivere, creazioni da realizzare, cose da organizzare… ma in quella minimo mezzora la fra non può fare altro che riflettere, cantare, pensare, sognare.
È un tempo completamente suo.
Pensa alle cose da scrivere qui, o su Instamamme, pensa a come organizzare il lavoro per il sito, cerca di capire le parole delle canzoni in francese che ascolta; se è in fila fa foto, se capita.
A volte invece va in modalità autocoscienza e riflette sui suoi comportamenti, sui suoi errori, su come migliorarsi.
Quella mezzora mattutina è di fatto l’imprinting di tutta la giornata che seguirà. È un regalo, un’occasione preziosa. Una scoperta inattesa, una bella sorpresa.
Tempo “pesante” e denso, tempo importante.
Era da tanto che la fra non percepiva un suo tempo in questo modo.
Mi sembra un bel cambiamento.

4 commenti:

  1. Direi che è un buon re-inizio....
    Continua così!!
    Ma com'è che vanno a scuola solo 4 giorni la settimana???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per l'incoraggiamento :-*
      vanno a scuola solo 4 giorni perché seguono il sistema francese: 4 giorni dalle 7 e 45 alle 16 e 30, mercoledì, sabato e domenica di stacco. Prima o poi farò un post sulle implicazioni non secondarie di un sistema scolastico organizzato in questo modo, credo ;-)

      Elimina
  2. ciao che figo ancora sei viva????

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm, detta così suona assai male :-D
      Comunque sì, sono ancora viva, in carne (troppa) e ossa (il giusto).
      Ti confesso che non ho capito se seguivi questo blog o quello precedente (da che il "sei ancora viva" potrebbe avere un senso ;-) ), ho provato a cliccare sul tuo profilo e sul tuo blog ma non ci sono post :-(

      Elimina