venerdì 18 ottobre 2013

Trentasette cerchi.



Un altro anno, un altro cerchio nel mio tronco.
Un altro compleanno qui, sempre un po’ strano, molto silenzioso.
Quello che ricorderò dei miei compleanni africani è, sicuramente, l’alienante silenzio di un telefono che non squilla. La mancanza della voce delle persone.
Auguri tantissimi, voci poche, pochissime.
Compleanni insieme a gente nuova conosciuta per caso, quando il caso comporta due volte la voglia di tenersi, di essere amici.
Feste senza il tuo dolce preferito, ché qui il Saint Honoré non è proprio cosa.
Feste però con i patati felici, patati che si iniziano a rendersi conto di cosa sia un compleanno, che iniziano a manifestare interesse per compleanni diversi dal loro.
Quest’ultimo anno mi ha visto fare tante cose.
Mi sono buttata in un progetto bellissimo che mi sta dando tante soddisfazioni, insieme a donne che non conoscevo, ché per me è un passo enorme.
Mi sono fatta del bene, perdendo 30 kg. Certo ancora ne mancano eh, ma sto meglio e giocare coi figli non è più una faticosa utopia.
Ho riscoperto il mio amore per la scrittura e mi sono concessa di coltivarlo, vincendo pudori e insicurezze.
È stato un anno, questo, di grandi cose. Di accettazione, di cambiamento, di verifiche, di tentativi, di approcci diversi, di slanci creativi, di sana voglia di mettersi in gioco, di vittoria sulla paura di condividersi.
Insomma un anno denso di cose capitate, di cose cercate, di cose scoperte, di cose vissute.
Un anno che fino a che non ti ci sei soffermata a pensare, non ti eri neanche resa conto di tutto quello che ti ha dato in termini di crescita, di amicizia, di esperienza, di cura di se stessi.
Se dovessi raffigurarlo, questo trentasettesimo anno di vita, sarebbe una strada piena di bivi. È stato un anno di scelte.
Non resta che sperare che anche il prossimo lo sia, che mi ponga davanti difficoltà da affrontare, percorsi da scegliere, dubbi da risolvere.
Un altro anno costantemente ma leggermente in salita, quel tanto da essere stimolante e far battere il cuore, di quelli che quando è finito abbassi gli occhi e davvero non ci credi che laggiù tra quei puntini c’eri anche tu.
Da domani inizia un anno nuovo, un altro cerchio, un’altra serie di percorsi tutti da scoprire, forse in salita, forse no, l’importante in fondo è che ci sia sempre la voglia di scoprire dove portano.

14 commenti:

  1. Allora... tantissimi auguri di buon compleanno, il tuo bilancio mi sembra positivo, ricco di esperienze, senz'altro insolito ma....ciò che conta è essere sempre in sintonia con se stesse. Auguroni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille <3
      diciamo che sono in un periodo positivo, stranamente per il mio pessimismo atavico :-D... perciò me lo godo ancora di più!!!

      Elimina
  2. Lo sarà, anche il prossimo, perché, per come sto imparando a conoscerti, sei il tipo di persona che non aspetta che un proposito diventi realtà, ma si impegna ogni giorno perché questo accada. Ancora auguri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille cara <3
      in realtà io sono quella delle mille occasioni perse: per paura, per vergogna, per senso di inadeguatezza... quindi per me tutto questo è quasi nuovo.
      Sono una che se si mette in testa di fare una cosa la fa, ma tra il pensarlo e il decidere di intraprendere qualcosa di solito mi perdo in mille dubbi.
      Diciamo che la novità è quel filo di più di fiducia in me stessa che forse mi mancava ;-)

      Elimina
  3. allora auguri...per il nuovo anno! ;-)

    RispondiElimina
  4. Che bella riflessione, positiva e ottimista.
    Auguri auguri ripetuto 37 volte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!! :-*
      diciamo che per me la positività e l'ottimismo sono una conquista, io sono molto autolimitante di mio... forse finalmente sto imparando a buttarmi di più, chissà...

      Elimina
  5. Buon compleanno! Complimenti per l'anno appena trascorso e auguri per quello appena iniziato!

    RispondiElimina
  6. Gli auguri valgono sempre, vero? Anche se in ritardo?
    Ti auguro che in questo nuovo anno la tua maggiore sicurezza, intraprendenza e consapevolezza continuino a migliorarti e a farti stare bene. Si chiama forse maturità? ;-) Tanti auguri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      sì, sai, credo si possa definire "maturità": l'accettare se stessi per quello che si è nel bene e nel male, senza autolimitarsi per paura, senza sentirsi giudicata per ogni cosa. E' un bel percorso, parzialmente nuovo per me, e cercherò di godermelo! ;-)

      Elimina