Se avete un utero pigro, ma pigro, che però quando decide di
fare le cose le fa per bene e quindi pensa bene che rendervi partecipi della
sua esistenza per 25 giorni più o meno consecutivi sia cosa buona e giusta.
Se siete a dieta, stretta. Che sotto le feste di Natale si
sa che è la morte sua;
Se il collega del marito è in Italia e quindi avete un
marito tra il part-time e il desaparecido.
Se la notte tra il 23 e il 24 dicembre vi siete svegliati
con un dolore improvviso e forte ad un dente.
Se vi siete recati da un dentista che ha decisamente
sottovalutato la portata della vostra infezione e vi ha liquidato con
antibiotico e paracetamolo come antidolorifico.
Se in preda a dolore sempre più forte avete fatto una bella
visita la sera della vigilia al pronto soccorso dove vi han fatto una flebo di
paracetamolo “tosto” e poi una fiala di morfina. Che vi han fatto una mazza
entrambe.
Se avete passato la sera della vigilia e il giorno di Natale
in compagnia di un dolore sempre più forte.
Se il 26 vi siete recati da un altro dentista che vi ha
visto e ha cambiato l’antibiotico e dato un antidolorifico “serio”, di quelli
da post operatorio per capirsi, da prendere al massimo ogni 8 ore.
Se di ore a malapena siete arrivati a farcene 6, con due
pasticche per volta.
Se passate altri 3 o 4 giorni rimbambiti completamente dai
farmaci e con la sola coscienza di voi stessi che dà il dolore.
Se avete passato una serata a piangere di dolore e l’ultima
volta che avevate pianto di mero dolore fisico era stata quando è nato il vostro
secondo figlio, con la differenza che non avete avuto un travaglio di 5 giorni.
Se i batteri della vostra simpatica infezione decidono di
andare a girare il mondo e finisco per fare un rave party sul vostro nervo del
trigemino coinvolgendo così nello smadonnoday tutta la mandibola, l’orecchio e la testa.
Se alla fine il dolore va scemando e tirate un sospiro di
sollievo, finendo l’anno carichi di speranza.
Se l’anno nuovo inizia con la febbre, alternata, di entrambi
i vostri figli: antibiotico, sciroppo, antiinfiammatorio e via discorrendo.
Se la febbre da Harmattan arriva a toccare anche il Marito
Paziente, che viene completamente abbattuto dalla febbre oltre i 40 che non
scende con niente.
Se portate il Marito (sarebbe) Paziente (se non stesse male)
al pronto soccorso dove gli viene fatta una flebo potente che gli ridia forza,
come gli spinaci di braccio di ferro.
Se chiaramente tutto questo accade nell’unica settimana di
ferie che il marito si prende da tempo immemore.
Se nel frattempo il dentista dice che è il caso di pulire
intorno al dente e quindi vi rimette sotto antibiotico a scopo preventivo, sai
mai.
Se però una sera iniziate a sentirvi caldi e il termometro registra
una temperatura superiore a 38°.
Se passate i giorni seguenti a letto incapace di alzarvi se
non per fare la pipì e se appena poteste fareste anche quella per procura.
Se dopo altri tre giorni di paracetamolo la febbre è quasi
passata ma continuate a non reggervi in piedi e se vi alzate avete un’autonomia
di ben 3 minuti prima di iniziare a sudare freddo e vedere nero.
Se riandate dalla vostra dottoressa di fiducia e lei vi
rimette sotto antibiotico, un altro, perché avete le placche e una
febbriciattola che non va via ancora.
Se nel frattempo si scopre che la vostra riserva di ferro è
ormai praticamente inesistente ma il ferro non riuscite a prenderlo perché vi
distrugge lo stomaco.
Se avete i globuli bianchi in caduta libera non si capisce
se per l’antibiotico o le infezioni.
Se l’utero decide di mandare degli occasionali “instant
message” per ricordare che esiste ancora, anche se decisamente fuori tempo.
Se il dente ogni tanto decide di fare altrettanto.
Se continuate a sentirvi distrutti e avete toccato la cifra
record di 28 giorni di antibiotico e ancora, di fatto, dovrete prenderne se
volete farvi pulire il dente malefico.
Se in tutto questo chiaramente lo stomaco è da buttare e fa
male sempre.
Se comprensibilmente iniziate a sentirvi un po’ depressi…
Allora siete la fra.
Altrimenti siete decisamente più fortunati di lei.
Buon 2013 anche a voi!
O mamma che elenco da paura...spero tu ora ti sia ripresa dopo un calvario simile! Forza Fra!
RispondiEliminadiciamo che mi sto riprendendo, ma molto a fatica. Oggi sono riuscita a uscire di nuovo da sola dopo un mese :-)
EliminaCavoli, poverina! Un abbraccio!
Eliminaposso dire "sticazzi"?
RispondiEliminaAuguri :)
puoi puoi... :-D
EliminaCavoli, Fra, non augurerei un mese del genere al mio peggior nemico!
RispondiEliminaSpero ti senta meglio al più presto!!!!
già inizia ad andare meglio, grazie, per fortuna! è stato davvero un mese delirante, a ripensarci ora mi ci viene anche da ridere, ma viverlo è stato abbastanza stressante :-D
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